Siamo antifascisti e antirazzisti. Ed è esattamente per questo che siamo antisionisti. (Rete Italiana ISM)


sabato 23 novembre 2013

Appello da Gaza per la manifestazione del 30 novembre a Torino





In questo breve video, cinque attivist* di Gaza invitano, ciascuno con le sue motivazioni, a partecipare alla manifestazione del 30 novembre a Torino contro il vertice Letta-Netanyahu.
In ordine di apparizione, essi sono:
Mariam Abudaqqa membro del PFLP e presidente dell'associazione "Palestinian Development Women Studies Associations";
Mohammad Abedulla, movimento BDS e direttore del Palestine Network;
Khalil Shahreen, direttore del dipartimento per i diritti sociali ed economici del PCHR (Palestinian Center for Human Rights;
Mohammed Hassona, IAP;
Eman Sourani, attivista BDS.

In particolare, Khalil, nel suo ruolo di avvocato evidenzia come l'occupazione e l'assedio israeliano siano illegali secondo la legislazione internazionale, e come Netanyahu in particolare sia un criminale di guerra; Eman, da attivista BDS, spiega l'importanza di boicottare Israele; e Mariam riesce a dare una visione più ampia del problema, definendo senza mezzi termini l'occupazione sionista come “fascista”, e ricordando come il problema di fondo sia il capitalismo, che si declina nell'occupazione sionista della Palestina, ma anche nelle oppressioni quotidiane che tutti i popoli del mondo sono costretti a subire.

È appunto collegandomi a questo discorso di Mariam che vorrei evidenziare un fatto gravissimo accaduto ieri. Bahar Kimyongur, compagno turco che aveva in programma due iniziative in Italia, una a Monza e l'altra a Padova, è stato prelevato all'aeroporto di Bergamo dalla Digos, sembra con un mandato di cattura internazionale proveniente dalla Turchia. Tra l'altro, l'iniziativa di Padova, si inseriva nel percorso verso la manifestazione di Torino contro il vertice Letta-Netanyahu. Lo scrivo qui per evidenziare, come ribadito da Mariam e sperimentato innumerevoli volte, che il nemico non è semplicemente il sionismo, ma anche il sistema che lo necessita; e che di conseguenza combattere contro il capitalismo e i sistemi repressivi nel mondo, significa anche indirettamente combattere contro il sionismo. Qui l'appello per la sua liberazione: http://www.cpogramigna.org/?p=2508

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